Salute Globale, Cronicità e nuove frontiere del digitale. Gli esperti si confrontano sui grandi temi di Sanità Pubblica





Ricerca e innovazione hanno rappresentato, fin dagli albori della medicina, la risposta a importanti emergenze di salute globale; lo sono tuttora e continueranno a esserlo sempre di più in futuro. Eppure, i cittadini spesso non riescono a riconoscerne il Valore: è questa la principale indicazione che emerge da un’indagine quantitativa svolta da Istituto Piepoli per conto di MSD Italia. Il 29% degli intervistati identifica la ricerca scientifica come priorità sulla quale si dovrebbero concentrare gli sforzi del Servizio Sanitario Nazionale; appena l’8% considera prioritario per il SSN garantire l’accesso ai farmaci innovativi in tempi rapidi. Eppure, il 97% considera importante, per un paziente con tumore, poter usufruire delle nuove terapie. L’indagine è stata presentata il 14 marzo scorso, nel corso di Inventing for Life – Health Summit, un evento istituzionale organizzato da MSD Italia all’Auditorium di Confindustria che ha riunito clinici, rappresentanti di Istituzioni, Società Scientifiche e associazioni per discutere di innovazione in medicina, di gestione sostenibile delle cronicità e delle priorità globali della sanità pubblica. Secondo i cittadini coinvolti nell’indagine, ad oggi sono i tumori a rappresentare la sfida prioritaria per la Sanità Pubblica; il 72% crede che si dovrebbe investire di più in quest’ambito mentre si sottovaluta l’impatto di malattie come il diabete (meritevole di investimenti solo per il 13% degli intervistati), delle malattie infettive (2%) e della prevenzione vaccinale (2%).

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Pubblicato il: 11 Aprile 2018

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