Roberto Fico ammette: «Non ero in Aula perché ho preso le distanze dal decreto sicurezza»





Il silenzio dei giorni scorsi diceva più di mille parole. E così Roberto Fico, all’indomani del voto di fiducia alla Camera che ha approvato il decreto sicurezza, è tornato a parlare. La sua assenza tra gli scranni di Montecitorio, dove lui è presidente, aveva fatto rumore e simboleggiava un malcontento malcelato rispetto alla svolta a destra intrapresa dal governo – e in particolare dal suo Movimento 5 Stelle – nell’assecondare e sostenere Matteo Salvini su questo rumore. E oggi è arrivata la sua spiegazione di quel gesto simbolico, ma neanche troppo. In molti hanno, infatti, è stata vista questa sua assenza come un segnale di spaccatura – o, almeno, di dissenso – nei confronti del decreto sicurezza e, a chi glielo ha fatto notare, Roberto Fico ha platealmente risposto: «È stata interpretata bene, è stata una presa di distanza». Nei giorni scorsi il silenzio, ma il rapporto tra il presidente della Camera e il leader della Lega Matteo Salvini non è mai decollato

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Pubblicato il: 30 Novembre 2018

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