Rileggere e ripetere non aiuta la memoria





Leggere e rileggere, e poi leggere ancora una volta. Come per magia la poesia o la canzone torna meccanicamente in testa: possiamo dire di averla imparata. Ma questo metodo non torna utile e, anzi, è dannoso per la memoria se le nozioni da imparare sono complesse. E’ quanto emerge da un nuovo studio degli psicologi Henry Roediger e Mark McDaniel, pubblicato sulla rivista “Learning & Memory”. Ecco cosa è venuta a scoprire la scienza. Un metodo di studio infallibile suggerito da Skuola.net loadJwPlayer(‘y-KMIQoqw4PUk’, ‘KMIQoqw4PUk’, autostart: ‘false’, ”: ”); Ripetere può essere un tranello Stando allo studio, sembra che ripetere lo stesso gesto più volte interferisca con le capacità di memoria e, in più, crei difficoltà se dobbiamo imparare nuove informazioni su quello stesso argomento.

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Pubblicato il: 26 Marzo 2017

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