Ricomincio da noi: recensione del nuovo film di Richard Loncraine





Richard Loncraine ci aveva deliziato tanti anni fa con il bellissimo Riccardo III e poi aveva avuto un discreto successo con Wimbledon. Il regista britannico torna in sala con questo Ricomincio da noi,  film al quale era stato concesso l’onore (e onere) di aprire la scorsa edizione del Torino Film Festival ma purtroppo i risultati sono decisamente deludenti Ricomincio da noi: la sinossi Inghilterra, ai giorni nostri, una donna scopre che suo marito la tradisce con una sua cara amica e lo scopre nel giorno del suo pensionamento. Si vede così costretta ad andarsene da casa, dal lusso in cui vive, per andare nell’unico posto in cui può essere accolta: dalla sorella povera, alternativa, ma che tra gioie e dolori le insegnerà nuovamente ad apprezzare la vita e a non farsi scappare la possibilità di essere felice e se stessa di nuovo. E magari anche a riscoprire l’amore che aveva pensato di non provare mai più. Ricomincio da noi: le nostre impressioni Ricomincio da noi è un film brutto, ma forse più che brutto lo si può classificare nella sfera di quei film talmente scontati, banali e privi di fantasia e interesse che ci si aspetta di trovare in programmazione in un assolato pomeriggio estivo nelle TV commerciali. E tutto questo con un nome come Loncraine alla regia e un protagonista come Timothy Spall è un insulto alla miseria

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Pubblicato il: 10 Marzo 2018

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