
Alla fine, è arrivato il cambio di passo. Sul Codice Rosso – il cui voto alla Camera è slittato a martedì prossimo – Luigi Di Maio decide che il Movimento 5 Stelle voterà l’emendamento proposto dalla minoranza sul revenge porn. Quello che non è stato fatto oggi, ad esempio, con la modifica che aveva proposto Laura Boldrini e che era stata votata dalla minoranza compatta. L’emendamento che mirava a introdurre già nel Codice Rosso il reato di revenge porn non era passato per soli 14 voti
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