Renzo Piano sostiene che il crollo del ponte Morandi non sia stata una fatalità





Da oggi ci sarà una Genova Est e una Genova Ovest. La città, attraversata dal ponte Morandi, vede ora separate le sue due anime, dopo il crollo che si è verificato nella giornata di ieri, provocando almeno 37 morti (bilancio ancora provvisorio). A parlare della vicenda, questa mattina dalle colonne di Repubblica, è stato l’architetto Renzo Piano che ha appreso la notizia mentre si trovava a Ginevra. LEGGI ANCHE > Tragedia Genova, Di Maio e Toninelli: «Responsabilità di Autostrade, ora via la concessione» Renzo Piano non crede al fatalismo sul crollo del ponte Morandi La sua analisi è lucida e non ha nulla del fatalismo. Il crollo del ponte Morandi poteva essere ampiamente previsto. «Non è colpa del caso, né della topografia di Genova

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Pubblicato il: 15 Agosto 2018

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