
A causa di una legge del 1967, i registri elettorali, ovvero i registri stilati dal Ministero degli Interni, dove sono segnati gli elettori aventi diritto per un determinato seggio, sono divisi in base al genere , maschile e femminile, scritto sulla carta d’identità. All’arrivo degli elettori, il presidente del seggio può indicare dunque agli scrutatori di chiamare gli avventori in base al sesso , distinguendo due file per i due registri presenti sul tavolo. Ma negli ultimi anni il dibatti…
Per leggere il resto dell’articolo devi collegarti direttamente sul sito della fonte:

