
Se al referendum costituzionale sul taglio dei parlamentari avesse votato solo la Generazione Z – gli elettori più giovani – probabilmente oggi staremmo analizzando uno scenario totalmente diverso . Il dato ufficiale, infatti, ha visto la netta affermazione del fronte del “Sì” (favorevole alla sforbiciata di 230 deputati e di 115 senatori) con il 69,6% delle preferenze (contro il 30,4% dei “No”). Isolando, invece, le scelte di chi si è recato alle urne per la prima (o, al massimo, la seconda) volta per una consultazione nazionale i rapporti di forza vengono capovolti: secondo un sondaggio effettuato da SWG e Skuola.net – su un campione di circa 1000 ragazzi tra i 18 e i 21 anni, che hanno votato lo scorso 20-21 settembre – il fronte del “No” prevale con il 52,7% dei consensi (con il “Sì” che si ferma al 47,3%).
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