Rai, arriva l’esposto contro la nomina dei vicedirettori dei Tg





I conti non tornano in casa Rai. Le nomine di vicedirettori dei telegiornali e radiogiornali dell’emittente pubblica potrebbero provocare un terremoto che rivoluzionerebbe quanto deciso dal consiglio di amministrazione di viale Mazzini. Il deputato del Partito Democratico Michele Anzaldi, infatti, ha scritto un esposto indirizzato alla Corte dei conti e all’Anti Corruzione per fare luce sulle 29 nomine della scorsa settimana e sui numeri che non tornano. «Il 13 dicembre l’amministratore delegato della Rai ha comunicato al consiglio di amministrazione la nomina di 29 (ventinove) vicedirettori nelle testate giornalistiche Tg1, Tg2, Tg3, Tgr (Testata giornalistica regionale) e Giornale Radio e di un condirettore alla Tgr, determinando tra l’altro un significativo aumento degli organigrammi precedenti (+25%) in assenza di apprezzabili modifiche organizzative». Al netto di tutto ciò, quello che non torna è l’austerity a cui la Rai è stata chiamata dopo il taglio dell’extragettito derivante dal canone. L’esposto di Anzaldi contro le nomine dei vicedirettori dei tg Rai «Nella stessa seduta consiliare l’amministratore delegato (Fabrizio Salini, ndr) annunciava importanti tagli al  budget di produzione delle reti, come conseguenza della decisione del governo di non corrispondere alla Rai per il 2019 l’extragettito da canone».

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Pubblicato il: 18 Dicembre 2018

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