Raffaele Marra condannato a tre anni e sei mesi per corruzione





Tre anni e sei mesi di reclusione e interdizione dai pubblici uffici. Il tribunale di Roma ha condannato Raffaele Marra, ex braccio destro della sindaca Virginia Raggi, accusato di corruzione e coimputato insieme all’imprenditore romano Sergio Scarpellini, deceduto lo scorso 20 novembre e la cui posizione era stata stralciata dalle carte del processo per le sue condizioni di salute. Per Marra anche un risarcimento di 100mila euro da versare nelle casse del Campidoglio. La condanna di Raffaele Marra è arrivata accogliendo (in parte) le richieste dell’accusa, con il pubblico ministero Barbara Zuin che aveva chiesto quattro anni e mezzo di reclusione. L’ex direttore dell’ufficio delle Politiche abitative del comune di Roma e capo del Dipartimento del patrimonio e della casa, era accusato di corruzione per aver intascato due assegni firmati dall’imprenditore e potente immobiliarista romano Sergio Sacarpellini. Raffaele Marra condannato per corruzione I giudici del tribunale di Roma, quindi, hanno accolto le mozioni dell’accusa che – attraverso un lungo lavoro di indagine – erano riusciti a verificare l’effettiva esistenza di un legame economico tra Raffaele Marra e Scarpellini.

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Pubblicato il: 13 Dicembre 2018

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