
L’ Italia è sotto processo in una causa pilota partita da Torino : il nostro stato ritiene legittimo risarcire uno stupro con 4.800 euro . Il caso risale al 2005 , quando una 18enne è stata sequestrata e violentata in un casale della Valsusa venendo poi lasciata libera dagli stupratori, che hanno fatto perdere le loro tracce. Dall’Italia le è stato riconosciuto un indennizzo ridicolo: 4.800 euro di risarcimento per i quali la Cassazione ha domandato l’intervento della Corte UE , che si pronuncerà per la prima volta su questa materia il prossimo 2 marzo .
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