Quelli che l’Apocalisse di Marco Travaglio





 L’Apocalisse è rinviata a data da destinarsi. Persino Mario Draghi, non proprio gialloverde, si dice “ottimista su un compromesso Italia-Ue, ricordando onestamente che sì “ci sono procedure stabilite e accettate da tutti”, sì “ci sono state deviazioni” nella manovra da 2,4% di deficit-Pil, “ma non è la prima volta e non sarà l’ultima”.L’allegro Juncker, parlandone da vivo, fa la voce grossa, ma non se lo fila nessuno: infatti le Borse guadagnano e lo spread cala (sarà mica merito del governo Conte, visto che, quando accadeva il contrario, era colpa del governo Conte?). Poi, come sempre avviene da quando governa la Coalizione Frankenstein, ci sono le cose buone (reddito di cittadinanza, quota 100 sulla Fornero, riduzioni fiscali per partite Iva, taglio alle pensioni d’oro senza contributi) e cose pessime (il condono fiscale, che non diventa meglio solo perché si è evitato il peggio).Ma forse non è la fine del mondo, dell’Europa, dell’euro e della civiltà, come paventavano le mejo firme del bigoncio.

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Pubblicato il: 17 Ottobre 2018

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