
Una storia che ha tanti elementi critici. Una mamma in carcere per 2 anni e 10 mesi, un tentativo di linciaggio da parte delle altre detenute del carcere di Pozzuoli (che avevano scoperto la causa della detenzione delle donna), una rara malformazione genetica che impediva a due bambini – fratello e sorella – di assorbire correttamente i farmaci somministrati. Per anni è stata una « mamma avvelenatrice » nell’ottica di tutti quelli che hanno ascoltato la storia di Marina, 32 anni e il peso insopportabile di essere stata accusata per un reato che non aveva commesso.
Per leggere il resto dell’articolo devi collegarti direttamente sul sito della fonte:

