Quando Marattin scriveva che Vendola avrebbe dovuto «elargire il suo orifizio anale in maniera indiscriminata»





Luigi Marattin è stato il primo a proporre una sorta di «patente per i social network», con tanto di documento di identità da esibire in caso di iscrizione su Facebook, Instagram o Twitter. L’esponente di Italia Viva ha supportato questa sua proposta basandosi su questi principi: eliminare le fake news, rendere riconoscibili gli utenti che insultano, punire questi comportamenti. LEGGI ANCHE > Sulla proposta renziana di iscriversi sui social con la carta d’identità Marattin offense Vendola: il messaggio del 2012 Abbiamo già discusso sulla correttezza del principio e sulla inadeguatezza del metodo individuato da Luigi Marattin.

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Pubblicato il: 31 Ottobre 2019

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