Quali mondi potrebbe esplorare l’uomo? La questione è di una certa… gravità





 Nel nostro sistema solare i pianeti che l’uomo potrà esplorare in futuro sono Marte, Venere (se riuscirà a costruirsi una tuta in grado di difenderlo da temperature di 470 gradi centigradi e da pressioni 90 volte superiori a quelle che si hanno a livello del mare), Mercurio (sempre se si avranno tute per proteggere l’uomo da condizioni infernali) e i pianeti nani. Non potrà mai scendere invece, su pianeti come Giove o Saturno perché sono gassosi e quindi non possiedono una superficie solida.Ma già si parla di esplorazione interstellare e quindi della possibilità che un giorno si possa mettere piede su pianeti extrasolari.  Ma quali caratteristiche potranno avere quei corpi affinché l’uomo vi possa andare a spasso senza troppi problemi? Ammesso che le tute del futuro lo possano proteggere da elementi quali temperature estreme, radiazioni e gas mortali, si dovrà comunque fare attenzione a non scendere su pianeti con dimensioni tali da creare una forza di gravità superiore a 4,6 volte quella terrestre.Lo ha stabilito una ricerca di fisici dell’Università di Zagabria (Croazia), i quali hanno studiato attraverso modelli matematici come si comporta il corpo umano sottoposto a forze di gravità via via crescenti.Quel che ha sorpreso i ricercatori è la capacità di alcune ossa di resistere a forza di gravità gigantesche: la tibia ad esempio, potrebbe sopportare una forza di gravità 90 volte superiore a quella che esercita la Terra su di noi, senza spezzarsi

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Pubblicato il: 25 Ottobre 2018

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