Proteste sull’alternanza scuola lavoro? Speriamo non siano l’ennesima scusa per fare autogestione





Io, liceale, sono pienamente d’accordo all’alternanza scuola/lavoro. Introdotta con la legge 107 (la famosa «Buona Scuola»), l’alternanza è un’attività molto attuale ed estremamente utile: consente, difatti, a noi giovani di confrontarci col mondo del lavoro. C’è chi, però, obietta che l’alternanza sarebbe “uno sfruttamento del lavoro minorile” e, impugnando la Convenzione dei Diritti per l’Infanzia, occupa le piazze sonoramente, con l’accompagnamento di megafoni e striscioni per esprimere, delle volte, un semplice concetto: l’alternanza dovrebbe essere retribuita. Nonostante ai passatisti dispiaccia, per “scuola” non s’intende più un plesso nel quale si studia col fine ultimo di acculturarsi per diletto personale, con studenti ignari del mondo che cambia, ma oggi più che mai un luogo che aiuta a sviluppare un portafoglio di competenze che consentano di muoversi abilmente – e in modo critico – nell’ostico mondo lavorativo e in ogni ambito della società

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Pubblicato il: 23 Ottobre 2017

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