
Titolo della poesia: Proserpina e Cerere Proserpina, Cerere una sola anima un sol pensiero vi tiene, una si addolora quando la sua dolce metà nel fuoco si accalora. Pietà di madre e tristo pianto veder la figlia accanto al sovrano senza cuore, senza luce che dei morti alla caligine li governa Bella fanciulla di vita crescente, come le tue sorelle alla stessa, età il viver e gaio. Lungo il fiume il suo bel viso rivolto a terra a mirar i fiori onde soleva adornar la chioma odorosa. Pluton infingardo ratto s’appresa alla sposa agognata, mentre nel petto aveva altra speranza. Nella nera spelonca la porta, la pressa come leon che la sua preda addenta. Al sommo Dio la madre lamenta che la sua carne l’infero rasenta
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