Pisa, sassaiole e insulti contro il ristorante tosco-africano simbolo d’integrazione





Da qualche giorno un imprenditore e padre di famiglia di mezza et, prende a sassate e insulta tutte le persone di colore che passano sotto al suo balcone ed entrano in un ristorante tosco-senegalese che da due mesi fa dell’integrazione la sua bandiera. Il culmine della violenza – spiega Il Tirreno – è stato contro una bambina italiana di quattro anni figlia di Nicola Tamburiello (62 anni) e Bousso Gueye (di 44), titolari di “Sapori d’Africa e toscani”, locale etnico aperto a giugno all’angolo fra via Quarantola e via Battisti, nella zona di Porta a Mare a Pisa. LEGGI ANCHE > Il messaggio lanciato dall’immagine scelta da Kothmeir dovrebbe creare solo solidarietà L’apice della violenza alla mezzanotte fra martedì 21 e mercoledì 22 agosto, quando l’uomo in questione ha ferito alla gamba due ventenni di colore che avevano appena cenato nel ristorante e stavano tornando a casa, minacciando loro di far fuoco con una pistola. Il tutto davanti al titolare e la sua figlia piccola. L’uomo – secondo quanto racconta Tamburiello al Tirenno – insulta con epiteti come “Senegalesi di me…a”, “negri di me…a” e anche “figli di pu…na”.

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Pubblicato il: 23 Agosto 2018

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