
“L’Italia si è unita al ballo della ripresa”. E’ l’espressione colorita con cui l’agenzia statunitense Standard&Poor’s ha espresso giudizi positivi sull’economia del nostro paese, che è tornata finalmente a una crescita sopra l’1,5% dopo anni di stagnazione e recessione.Il pil italiano è ancora al di sotto di quello del 2007, ma mostra comunque segnali positivi”, ha detto il capo economista per l’Europa di S&P Global, Jean-Michel Six, che in passato non ha mai risparmiato toni severi sullo stato di salute del Belpaese. Certo, l’Italia non può vantare gli stessi risultati del Portogallo, dove l’economia è cresciuta nel 2017 del 2,4%, mentre la disoccupazione si è quasi dimezzata negli ultimi anni, da oltre il 16% fino all’8,5%. Tuttavia, anche a Sud delle Alpi, secondo S&P il peggio sembra ormai alle spalle.Campioni dell’exportL’espressione usata dall’agenzia statunitense, descrivendo appunto un paese unitosi al ballo della ripresa internazionale, ben rappresenta la situazione italiana. Scandagliando a fondo gli indicatori macroeconomici, infatti, emerge chiaramente quali sono i fattori che oggi spingono il nostro prodotto interno lordo. A fare da traino è in primis proprio la congiuntura internazionale
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