
I social sono un mezzo potentissimo, nato sotto quei migliori auspici che con il passare del tempo hanno mostrato il lato oscuro della loro luna. Il linguaggio imperante, spesso e volentieri, su queste piattaforme – nate per aiutare il dialogo – sta diventando sempre più violento, illogico e con punte di discriminazione e intolleranza che trovano facile sfogo da quella tastiera anonima. E non si parla solamente di ideali o di politica, ma anche di sport.
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