Perché uno condannato per ‘ndrangheta vuole parlare con Salvini?





Nella storia – ormai decennale – della cattura di ostaggi (o delle minacce di suicidio avvenute in luoghi pubblici) con tanto di lunghe trattative con le forze dell’ordine, eravamo sempre stati abituati al protagonista di turno che chiedeva di parlare con l’uomo politico più influente o con una persona che poteva essere considerata il suo punto di riferimento. Francesco Amato, condannato a 19 anni nel processo Aemilia che ha fatto emergere la potenza della ‘ndrangheta calabrese anche nel nord Italia, ha chiesto invece di poter parlare con il ministro dell’Interno Matteo Salvini. Francesco Amato ha chiesto di parlare con Matteo Salvini La richiesta sarà difficilmente esaudita – al netto di clamorosi colpi di scena -.

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Pubblicato il: 5 Novembre 2018

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