
L’ultima, in termini di tempo, a esprimere perplessità è stata proprio l’Anpi: «In un’unica riprovazione si accomunano oppressi ed oppressori, vittime e carnefici, invasori e liberatori , per di più ignorando lo spaventoso tributo di sangue pagato dai popoli dell’Unione Sovietica». Ma la risoluzione del parlamento europeo, degli scorsi giorni, che equipara sostanzialmente comunismo e nazifascismo, non smette di far discutere e creare polemiche . Tra i piatti forti c’è sicuramente l’istituzione di una giornata per le vittime del “totalitarismo nazista e comunista”, il 25 maggio.
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