
Una perdita costante di potere d’acquisto che ci allontana dal resto d’Europa. Sono allarmanti i nuovi dati resi noti oggi dal Centro Studi Impresa Lavoro e certificano, più di molto altro, lo stato di una crisi che, nel nostro Paese, tarda a passare e continua a influenzare le nostre vite. Le famiglie italiane hanno infatti perso dal 2008 l’8,7% del loro reddito: un dato inferiore solo alle economie di Cipro e Grecia, che fanno registrare perdite da capogiro, rispettivamente -15,4% e -30.8% . L’Italia è il fanalino di coda dell’Unione Come ben visibile dal grafico sopra, solo sei paesi della Ue presentano un reddito inferiore a quello del 2008, con un boom che si è verificato soprattutto tra i paesi dell’est Europa che vede paesi come Bulgaria, Romania e Polonia, con grandi progressioni di reddito. E l’Italia è l’unico tra gli storici paesi fondatori della UE a non aver recuperato tra i livelli pre-crisi: basti considerare che i redditi dei francesi e degli inglesi sono tornati ai livelli pre-2008 nel 2014, quelli dei tedeschi addirittura nel 2010. Nel complesso, secondo l’Istat, le famiglie italiane hanno perso dall’inizio della crisi circa 70 miliardi di euro, un dato che influisce enormemente sui nostri consumi e, conseguentemente, sulla salute della nostra economia.
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