Pensioni 2018, gli aumenti in vista





Non saranno molti soldi ma, per quanto pochi siano, saranno sicuramente graditi. Sono quelli che nel 2018 i pensionati italiani  si ritroveranno in più sul conto corrente all’inizio di ogni mese, grazie all’adeguamento degli assegni Inps al costo della vita.Dopo essere rimaste pressoché ferme nel 2017 a causa di un’inflazione vicina allo zero, le pensioni italiane torneranno infatti a crescere il prossimo anno in linea con l’incremento dei prezzi al consumo. Nello specifico, l’indicatore preso a riferimento per determinare gli aumenti è il paniere che misura il costo della vita per una famiglia di operai e impiegati, escludendo i prodotti del tabacco.Come si calcola la rivalutazioneLa rivalutazione (ancora parziale in vista di un successivo ricalcolo) sarà dell’1,1%. Verrà però determinata solo sugli assegni più bassi, fino a circa 1.500 euro lordi, e scenderà progressivamente all’aumentare del reddito, per toccare un minimo attorno allo 0,5% per le pensioni più elevate, al di sopra dei 3mila euro lordi mensili.Tradotto in soldoni, questo adeguamento al costo della vita significa che le pensioni minime, oggi pari a 501,9 euro, saliranno da gennaio poco sopra i 507 euro mensili. L’aumento sarà dunque di circa 5,5 euro al mese, per un totale di 72 euro all’anno. Un po’ meglio se la passeranno i pensionati che oggi guadagnano mille euro lordi al mese, corrispondenti a 860 euro al netto delle tasse.

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Pubblicato il: 5 Dicembre 2017

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