Parla Yaya, il ragazzo a cui Salvini ha citofonato: «Quel gesto mi ha rovinato la vita»





Sarà un’intervista tutta da vedere quella realizzata da Piazzapulita a  Yassin, il ragazzo a cui Salvini ha citofonato nel quartiere Pilastro di Bologna, accusandolo pubblicamente di essere uno spacciatore e chiedendo che smentisse la notizia in diretta Facebook, tre giorni prima delle elezioni regionali in Emilia-Romagna. Le generalità e l’indirizzo del 17enne italiano di origini tunisine, un ragazzo che frequenta normalmente la scuola e che anzi gioca anche a calcio, perfettamente integrato nella comunità locale, erano già state diffuse da Matteo Salvini, che lo aveva chiamato per nome e che aveva anche divulgato il suo indirizzo di residenza. LEGGI ANCHE > I due fratelli accusati di spaccio rispondono: «Denunceremo la signora che ha accompagnato Salvini al citofono» Yassin, il ragazzo citofonato da Salvini: «Mi chiedo sempre ‘perché proprio a me’» ‘PERCHÉ PROPRIO A ME?’ Parla Yassin, il ragazzo al quale Salvini ha citofonato durante la campagna elettorale in Emilia Romagna.

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Pubblicato il: 30 Gennaio 2020

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