
Condividi Un pezzo di quartiere galleggia sull’acqua del Papireto, il fiume cacciato in profondità dal cemento, ed è l’acqua che secondo frà Mauro Billetta guarirà le ferite di Danisinni, “perché è vita; tirarla su è come recuperare una grande risorsa nascosta, la stessa che c’è nelle persone di qui”. Il progetto ambizioso di questo francescano, arrivato quattro anni fa nel “fosso” di Danisinni, è far diventare “parte integrante della città il quartiere che Palermo da decenni ha rimosso”. Sette ettari, duemila abitanti, Danisinni è a un tiro di schioppo da Palazzo d’Orleans, sede della presidenza della Regione siciliana; a due passi dal palazzo dei Normanni che ospita il parlamento dell’Isola e la celebre Cappella Palatina.
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