
Al Dolby Theatre di Los Angeles sono stati assegnati gli Oscar 2019. La 91^ edizione della cerimonia di premiazione, per la prima volta dopo trent’anni senza alcun presentatore ufficiale dopo la rinuncia di Kevin Hart per le accuse di omofobia, a sorpresa ha incoronato Green Book di Peter Farrelly come miglior film. La storia dell’inaspettata amicizia fra un pianista afroamericano e un buttafuori italoamericano cavalca appieno il mood di questi Oscar, sempre più politici, sempre più attenti alla diversità e al riscatto black, a lanciare messaggi di fratellanza e solidarietà, meno inclini a guardare soprattutto ai meriti artistici.Green Book vince anche per la migliore sceneggiatura originale e il migliore attore non protagonista Mahershala Ali, che fa doppietta: alla seconda candidatura, secondo centro (vinse anche nel 2017 con Moonlight).Ne sa qualcosa La favorita, film capolavoro di Yorgos Lanthimos, candidato a dieci Oscar e uscito decisamente sconfitto: ha vinto un solo Academy Award per la sua attrice protagonista Olivia Colman, strappandolo tra l’altro alla “povera” Glenn Close, candidata per The wife, che a 71 anni chissà se avrà ancora occasione di vincere la statuetta più prestigiosa (ha comunque vinto un Golden Globe per la sua interpretazione). Sono tre, invece, gli Oscar vinti per l’altro film frontrunner, Roma del messicano Alfonso Cuarón, anch’esso forte di dieci nomination
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