
Chi si orienta nel modo corretto ha le idee più chiare e, soprattutto, non rimane imprigionato in quei luoghi comuni che spesso imbrigliano i ragazzi e impediscono loro di comprendere quale sia la realtà – formativa o lavorativa – che li aspetta al termine del loro ciclo di studi. Peccato che, ancora oggi, sono troppo pochi – solamente 1 su 2 – i giovani che partecipano a momenti di orientamento (individuali o collettivi) prima di decidere cosa fare ‘da grandi’ . Di questi appena il 18% lo ha fatto con un formatore esperto, nonostante almeno il doppio lo avrebbe desiderato.
Per leggere il resto dell’articolo devi collegarti direttamente sul sito della fonte:

