
Lo psichiatra Massimo Picozzi lo ha descritto come un cambiamento repentino, quasi uno sdoppiamento della personalità. Luca Traini, in base all’ultima perizia fatta nel carcere di Macerata, sembra davvero essere diventato un altro uomo. «All’inizio della detenzione – afferma lo psichiatra – non voleva incrociare nessun detenuto di colore, oggi racconta di due di loro: “Uno assomiglia a mio fratello, l’altro è un simpaticone”». LEGGI ANCHE > Luca Traini come Breivik, quando sparò ai neri era capace di intendere e di volere Luca Traini e l’opinione sugli altri detenuti di colore Luca Traini è l’ex militante di estrema destra (un passato anche nella Lega) che a Macerata, all’indomani del delitto di Pamela Mastropietro, si rese protagonista del raid razzista contro le persone di colore. Dopo essere salito sulla propria vettura, Traini esplose diversi colpi di arma da fuoco che colpirono e ferirono sei persone di colore. Il gesto è stato motivato dallo stesso Traini con l’odio razziale
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