
«Innocente fino a prova contraria». Donald Trump ha paragonato le indagini per l’assassinio del giornalista saudita del Washington Post Jamal Khashoggi alle accuse contro Brett Kavanaugh, sollevando non poche perplessità. Il presidente è stato infatti aspramente criticato per non aver preteso fin dall’inizio chiarezza dalla famiglia reale saudita, nemmeno dopo la visita del segretario di Stato americano Mike Pompeo al Re Salman, conclusasi con sorrisi e abbracci. La posizione vaga Usa su Khashoggi, gli abbracci tra Pompeo e Salman Jamal Khashoggi, il giornalista dissidente che scriveva per il Washington Post, è sparito il 2 ottobre dopo essere entrato nel consolato saudita a Istanbul. Secondo gli investigatori Turchi, che hanno rilasciato dettagli sull’omicidio alla testata giornalistica Middle East Eye, è stato ucciso in soli 7 minuti, dopo aver subito orribili torture: dopo avergli tagliato le dita, lo avrebbero decapitato, per poi fare a pezzi il suo corpo e scioglierlo nell’acido. Dietro al brutale assassinio, ci sarebbero, secondo una ricostruzione del New York Times, 5 persone, di cui 4 collegate al principe ereditario saudita
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