
La Privacy continua a imbarazzare Facebook: a pochi giorni dall’anniversario dello scandalo Cambridge Analytica, ora il social network ammette una nuova falla. Milioni di password d’accesso al social network sarebbero state conservate nelle banche dati senza essere prima criptate. Ma da Menlo Park rassicurano che erano visibili «solo a persone interne all’azienda». Nuovo mea culpa di Facebook: le password conservate senza essere criptate Durante un controllo di routine, lo staff di Facebook si è accorto di aver commesso un errore: aver conservato da gennaio le password di milioni di profili in chiaro, cioè non criptate, sopratutto di utenti che utilizzavano la versione Facebook Lite, utilizzata «prevalentemente da persone in regioni con connettività inferiore».
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