
L’assegnazione dei diritti televisivi per la Serie A aveva già messo a rischio la sua messa in onda – prima di trovare un accordo in modifica del bando ufficiale da parte della Lega Calcio -, ma ora la storica trasmissione «90° minuto» rischia seriamente di dover chiudere la porta, ancor prima di iniziare la stagione. Tutta colpa dello stallo in Rai – anzi della guerra all’interno della Maggioranza, e non solo – sul nome del prossimo presidente della televisione pubblica. LEGGI ANCHE > Di Maio boccia Foa: «Finché non c’è intesa, non c’è un presidente» Si riunisce oggi il Consiglio di amministrazione della Rai per dare il via libera alle delibere per la trasmissione degli hightlights di Serie A e Serie B per i campionati che sono prossimi alla ripartenza, ma la mancanza di un presidente potrebbe esporre – come minacciato dal Partito democratico – a una pioggia di ricorsi. Alcuni membri del cda, a questo punto, per evitare qualsiasi contenzioso legale potrebbero esprimere parere negativo, facendo di fatto saltare la programmazione della storica trasmissione televisiva che dal 1970 racconta le emozioni del calcio italiano. Novantesimo minuto a rischio così come lo è «Un posto al sole» A rischio non c’è solo «90° minuto», ma anche un’altra storica trasmissione della Rai: «Un posto al sole»
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