
Sabato, quando Conte ha raccontato alla festa del Fatto la proposta (già nota) fatta a Draghi di presiedere la Commissione europea e declinata dall’interessato per stanchezza, ho pensato: ora i giornaloni la pianteranno per qualche ora di rompere le palle a tutti (anzitutto a Draghi) col governo Draghi, l’opzione Draghi, l’agenda Draghi, Draghi che leva il sonno a Conte, Draghi di qua, Draghi di là; se l’ex presidente della Bce ed ex un sacco di altre cose un anno fa rifiutò la carica più prestigiosa d’Europa, è improbabile che crepi dalla voglia di mettersi lì a trattare giorno e notte con partiti e partitucoli italiani in cerca di una maggioranza per metter su un governo e poi per tenerlo in piedi. Naturalmente peccavo di ingenuità: da due giorni sul Giornale Unico Nazionale è tutto un piagnucolare perché Conte ha osato rivelare l’episodio, come se l’avesse insultato o picchiato. Voi direte: hanno le prove che ha detto il falso?
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