
Diciamo no all’estensione dei voucher in agricoltura per le casistiche non previste dall’attuale legge. Sarebbe un intervento inutile e anche dannoso, in un settore che in Lombardia ogni anno avvia al lavoro quasi 40.000 persone, assunte nel 94% dei casi con contratto a tempo determinato, che nei periodi di inattività possono fare affidamento su strumenti di sostegno al reddito e previdenziale. E’ netta la presa di posizione della Fai Cisl Brescia oggi a Roma con la delegazione lombarda per manifestare davanti a Montecitorio per la tre giorni di mobilitazione organizzata dalle federazioni di categoria di Cgil Cisl Uil contro una deregulation dei voucher in agricoltura. In agricoltura i voucher non hanno senso. Estendere i voucher oltre le casistiche previste dall’attuale legge significa precarizzare il settore e rompere un equilibrio decennale.
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