
Definire «divisiva» l’installazione delle pietre d’inciampo per commemorare le vittime ebraiche dell’era nazi-fascista in Italia è un arrampicarsi sugli specchi che ha il retrogusto del negazionismo a tutti i costi. Eppure il comune di Schio, in provincia di Vicenza, ha deciso di dire no alla mozione presentata dal Pd locale in Consiglio Comunale, sostenendo che i morti debbano esser lasciati in pace, non essere strumentalizzati e che – soprattutto – bisogna pensare prima ai cittadini. Una presa di posizione che, ormai, sembra essere diventata un mal comune in tutta Italia, come testimoniato dai vari casi sulla cittadinanza onoraria a Liliana Segre .
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