«No alle pietre d’inciampo per ricordare gli ebrei uccisi». La decisione del comune di Schio. Il motivo? «Sono divisive»





Definire «divisiva» l’installazione delle pietre d’inciampo per commemorare le vittime ebraiche dell’era nazi-fascista in Italia è un arrampicarsi sugli specchi che ha il retrogusto del negazionismo a tutti i costi. Eppure il comune di Schio, in provincia di Vicenza, ha deciso di dire no alla mozione presentata dal Pd locale in Consiglio Comunale, sostenendo che i morti debbano esser lasciati in pace, non essere strumentalizzati e che – soprattutto – bisogna pensare prima ai cittadini. Una presa di posizione che, ormai, sembra essere diventata un mal comune in tutta Italia, come testimoniato dai vari casi sulla cittadinanza onoraria a Liliana Segre .

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Pubblicato il: 27 Novembre 2019

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