Niente reddito di cittadinanza a chi si licenzia in maniera volontaria e ai finti divorziati.





Prenderà il via al reddito di cittadinanza ad aprile prossimo, sono state messe una serie di misure anti-furbi dal movimento 5 stelle nella bozza della misura. Niente sussidio a chi si licenzia volontariamente per prendere il reddito di cittadinanza e poi continua a lavorare in nero. La bozza del decreto prevede anche che «i nuclei familiari che abbiano tra i componenti soggetti disoccupati a seguito di dimissioni volontarie nei dodici mesi successivi alla data delle dimissioni», salvo eccezioni. Altra misura anti-furbetti è per i finti divorziati «permangono nel medesimo nucleo anche a seguito di separazione o divorzio, qualora continuino a risiedere nella stessa abitazione». Marito e moglie che continuano a vivere nella stessa casa per il reddito di cittadinanza sono considerati marito e moglie. Ulteriore clausola per non avere diritto al reddito di cittadinaza è per quei figli che vanno a vivere da soli per non rientrare nel reddito isee con il reddito dei genitori, questo vale anche per gli studenti fuori sede

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Pubblicato il: 2 Gennaio 2019

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