
Un nuovo potenziale agente neuroprotettore si è dimostrato di beneficio nei pazienti con ictus ischemico acuto sottoposti a trombectomia endovascolare, ma soltanto nel caso in cui il paziente non sia stato sottoposto a trombolisi. Ciò emerge da uno studio condotto su 1105 pazienti nel quale non è stato riscontrato alcun effetto sull’esito primario, ma che ha evidenziato una drammatica interazione fra nerinetide ed alteplasi , dato che è stato riscontrato un ampio beneficio con il nerinetide nei pazienti non trombolisati, ma non in quelli che hanno ricevuto alteplasi, come affermato dall’autore Michael Hill dell’ Università di Calgary . L’agente trombolitico sembra alterare il nerinetide rendendolo inerte, ma si tratta della prima fonte di evidenze secondo cui è possibile ottenere una neuroprotezione nel contesto dell’ictus umano, il che non era mai stato provato in precedenza.
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