Nel Pd è già tempo di scontro: esplode la fronda anti-Emiliano





Gli inviti all’unità fanno parte della storia della sinistra italiana, tanto quanto gli scontri e le scissioni. E anche questa volta, nonostante gli inviti a “restare uniti” o le parole di Renzi, che pur disertando il congresso, invita a evitare il “fuoco amico”, la polemica si riaccende all’indomani della nomina di Zingaretti come nuovo segretario generale. È il motivo della polemica è uno di quelli destinati a creare polemica tra i renziani della prima ora, ovvero la probabile nomina di Michele Emiliano, governatore della Regione Puglia, come membro permanente della Direzione Nazionale PD. Non ci sono al momento conferme ufficiali, ma secondo fonti Ansa, a darne notizia è l’entourage dello stesso Emilano. Un’indiscrezione destinata a dividere Un’indiscrezione sicuramente non ortodossa, in quanto Emiliano non è attualmente iscritto al PD per incompatibilità con il suo ruolo di magistrato in aspettativa. E una scelta destinata inevitabilmente a creare frizioni con l’ala renziana del partito, dopo le dure critiche del Governatore pugliese che non ha mai nascosto i suoi dissapori con il PD a guida renziana e per errori da lui definiti “strategici” come la mancata alleanza con l’M5S o la posizione sul referendum sulle trivelle nell’Adriatico e sulla Tap

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Pubblicato il: 18 Marzo 2019

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