
Le fondazioni potrebbero essere «equiparate a partiti e movimenti» se «gli organi direttivi sono scelti tutti o in parte da partiti o movimenti politici, ovvero abbiano come scopo social l’elaborazione di politiche pubbliche». È questa la norma ad personam che riguarda Davide Casaleggio e l’associazione Rousseau presente all’interno del decreto legge anti-corruzione presentato dal ministro della Giustizia Alfonso Bonafede. Rousseau entra nel decreto anti-corruzione Insomma, grazie a questa frase, lo stato nebuloso dell’associazione Rousseau, che il suo fondatore e capo Davide Casaleggio vuole distanziare dal Movimento 5 Stelle almeno nella governance, adesso viene chiarito. Sarà riconosciuta, dal momento che ha un legame con la politica e che attua politiche pubbliche. Un vero colpo mirato, che tuttavia i pentastellati vogliono far passare come un provvedimento che disciplina tutte le fondazioni con interessi politici in Italia
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