
L’idea è venuta a un gruppo di ex allievi del Centro sperimentale di cinematografia di Palermo durante il lockdown. Tra una videochat e l’altra, l’attenzione si è concentrata inevitabilmente sul futuro del cinema, già in crisi e così duramente colpito dalla pandemia: “Il mio film era stato selezionato dalle giurie di diversi festival – spiega Davide Vigore , giovane cineasta di Enna, autore di cortometraggi pluripremiati come La bellezza imperfetta e Fuorigioco , Nastro d’argento nel 2017 con La viaggiatrice – Ma poi, improvvisamente, uno dopo l’altro le manifestazioni sono state annullate e per me è stato praticamente impossibile promuoverlo. Anche perché chi fa cinema indipendente sa bene che su venti film solo un paio hanno accesso alle piattaforme più frequentate, Netflix, Sky Go, Amazon.
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