Milano, "l’autopsia" conferma: le ossa sono di sant’Ambrogio. E ora si conosce il suo volto





Gli scheletri di Sant’Ambrogio e dei due santi martiri Gervaso e Protaso sono in condizioni di conservazione “quasi perfette”. È la dottoressa Cristina Cattaneo, ordinario di medicina legale alla Statale di Milano e direttrice del laboratorio di antropologia forense, a tirare un sospiro di sollievo dopo l’allarme che, quattro mesi fa, portò il nuovo abate della basilica di Sant’Ambrogio, Carlo Faccendini, ad autorizzare l’apertura dell’urna di cristallo che custodisce le reliquie. Il primo, importante, risultato è che la scienza conferma quindi quello che la tradizione religiosa sostiene da 1700 anni. Il secondo è che il suo volto corrisponde a quello del ritratto nella cappella di San Vittore.Gli esami sulle ossa dei santi, effettuati all’istituto Galeazzi, infatti, hanno permesso di verificare come la descrizione del santo ambrosiano tramandata da scritti e immagini sacre fosse molto vicina alla realtà. Ambrogio, ad esempio, si lamentava spesso con la sorella Marcellina (anche lei santa) per un dolore intenso alla spalla destra, causato da una frattura alla clavicola in giovane età, mai rimarginata.

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Pubblicato il: 2 Ottobre 2018

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