
Basilica Cattedrale Metropolitana della Natività della Beata Vergine Maria: in pochi conoscono il vero nome del Duomo di Milano, simbolo del capoluogo lombardo. Cosi come pochi sanno che si tratta della terza chiesa cattolica nel mondo, dopo la Basilica di San Pietro in Vaticano e la Cattedrale di Siviglia. Quello che la contraddistingue, oltre ai marmi bianchi, è l’imponenza della facciata in stile gotico per cui è giustamente famosa: cinque campiture che fanno intuire la presenza delle navate, sei contrafforti sormontati dalle guglie, cinque portali con le finestre soprastanti, le decorazioni a bassorilievo e poi le statue, numerose, che troppo spesso non vengono ammirate con la giusta attenzione. Esse, infatti, non rappresentano solo santi, martiri e figure bibliche.Una delle più curiose risale al 1810 ed è opera di Camillo Pacetti, artista neo-classico, che ha rappresentato “La Legge Nuova”: nonostante le dimensioni ridotte si può scorgere una certa somiglianza con la Statua della Libertà di New York.. Entrambe hanno infatti la torcia nella mano destra alzata e il capo cinto ed identificano un ingresso, essendo questa del Duomo collocata proprio nel balcone centrale sopra al grande portone d’ingresso e quella americana alle porte di New York
Per leggere il resto dell’articolo devi collegarti direttamente sul sito della fonte:

