Microsoft vs Kaspersky, ecco come si difende Redmond





Qualche giorno fa vi parlammo della denuncia fatta da Kaspersky nei confronti di Microsoft accusata di avere una posizione dominante (e quindi di fare concorrenza sleale) all’interno di Windows 10 per quanto riguarda l’antivirus. L’accusa Kaspersky lamenta soprattutto il fatto che agli sviluppatori di software indipendenti sono dati “solo” 7 giorni prima del rilascio di ogni nuova release di Windows 10 per rendere il loro software compatibile con il nuovo sistema operativo. Un periodo di tempo troppo breve per assicurarsi che il software funzioni a dovere e sia compatibile con la nuova piattaforma software. Le considerazioni di Microsoft Attraverso un post su TechNet, senza mai menzionare Kaspersky(ma il riferimento è logicamente ovvio), il colosso di Redmond ha parlato di un approfondimento sulla gestione del rapporto tra Windows e i produttori di antivirus. E’ logicamente scontato che il riferimento vada anche e soprattutto a Kaspersky visto che si parla per esempio, proprio della questione del tempo messo a disposizione degli sviluppatori per testare il loro software: Microsoft argomenta che il programma Insider è fatto apposta; e come se non bastasse, attraverso l’iniziativa MVI (Microsoft Virus Initiative), la società ha condiviso con i produttori di antivirus molti dettagli tecnici sulle tecnologie della società per spingere ancora più in avanti il settore.

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Pubblicato il: 21 Giugno 2017

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