«Meglio lei morta che noi in carcere», la frase shock di uno degli arrestati per la morte di Desirée





Un’agonia, quella di Desirée Mariottini, durata tutta la notte tra giovedì 18 e venerdì 19 ottobre. Uno degli arrestati per la sua morte, dopo la conferma dell’arresto per tre dei quattro maggiori sospettati dell’omicidio, avrebbe pronunciato una frase che avrebbe condannato Desirée a una fine lenta e inesorabile. Morte Desirée, la ricostruzione del gip di Roma Lo racconta Maria Elena Vincenzi su Repubblica: “Meglio lei morta che noi in galera”. Con queste parole, riportate nell’ordinanza di custodia cautelare, gli aguzzini di Desirée hanno vietato agli altri presenti di chiamare i soccorsi. Permettendo di fatto che la sedicenne morisse, dopo un’agonia durata durata dodici ore, in uno stabile abbandonato a San Lorenzo, nel cuore di Roma. Desirée si sarebbe potuta salvare

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Pubblicato il: 28 Ottobre 2018

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