Medtronic, si muove l’AIB. E il 26 il problema arriva al Ministero





Dalla riunione che si è tenuta oggi pomeriggio in Prefettura sulla vicenda Medtronic Invatec non sono emerse cose nuove. La “notizia” arriva in serata, mentre a Torbole Casaglia sono riuniti in assemblea i dipendenti della multinazionale americana che ha deciso di chiudere nel giro di due anni le unità produttive bresciane (oltre a Torbole quella di Roncadelle; 314 posti di lavoro): l’Associazione Industriale Bresciana ha invitato i rappresentanti aziendali e le organizzazioni dei lavoratori lunedì 18 giugno alle 14,30 aprendo quel tavolo di confronto che i sindacati avevano chiesto dopo l’annuncio della Medtronic. Un’altra conferma è arrivata dal Ministero dello Sviluppo economico che ha messo a calendario l’esame della vertenza bresciana per il 26 giugno alle 10,30. NESSUNA APERTURA DA PARTE DI MEDTRONIC “Nell’incontro in Prefettura – spiega Giuseppe Marchi, segretario generale della Femca Cisl – l‘amministratore delegato della Medtronic in Italia, Andrea Giarrizzo, ha confermato il piano di smantellamento in due anni dei siti bresciani e l’avvio dei primi licenziamenti a gennaio 2019. Come organizzazioni sindacali abbiamo ribadito l’incongruenza della decisione, sia per la tipologia ed il livello di qualità e affidabilità del prodotto realizzato a Brescia che per la redditività che questo prodotto garantisce. Abbiamo anche rimarcato le ricadute sociali della scelta della multinazionale che oltre a danneggiare le persone rappresenta un duro colpo anche al modello industriale bresciano.

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Pubblicato il: 13 Giugno 2018

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