
“Ci vorrà un di più di generosità, coraggio, passione, speranza (e per chi crede anche il dovere di un di più di preghiera), perché chi ha in mano le leve delle decisioni non si fermi alla freddezza dei numeri, ma sappia incontrare i vostri volti. Ci siamo incontrati, non vi dimenticheremo”. Così don Carlo Tartari, inviato dal Vescovo ad incontrare le lavoratrici della Medtronic che da due settimane sono in presidio davanti alla loro azienda dopo che la multinazionale a cui appartiene ha annunciato l’intenzione di chiudere ogni attività nell’arco di due anni. Un incontro semplice e schietto, in cui sono emerse le storie di chi si sente tradito da un’azienda che non ha alcun problema di mercato e tantomeno di prodotto ma decide di chiudere, “un’eccellenza del biomedicale” con enormi profitti che mostra totale indifferenza ai problemi che le sue scelte scaricano sul territorio. Accanto al delegato del Vescovo c’era il direttore dell’Ufficio di pastorale sociale, Enzo Torri, insieme al segretario provinciale della Cisl bresciana Alberto Pluda e al segretario della Femca Cisl Giuseppe Marchi. LE PAROLE DI DON CARLO TARTARI Con questa visita desidero esprimere la vicinanza del Vescovo di Brescia Pierantonio Tremolada, attualmente in pellegrinaggio in Terra Santa con un gruppo di pellegrini della nostra Diocesi
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