
Con tutto il rispetto per Matteo Dall’Osso, il deputato affetto da una grave malattia, rieletto (per la seconda e ultima volta) con i 5Stelle e ora passato a Forza Italia, la storiella della sua folgorazione sulla via di Arcore per nobili motivi di “libertà e solidarietà verso le categorie più deboli” può raccontarla a qualcun altro. Chi milita da due legislature nel movimento più antiberlusconiano d’Italia, chi ancora nel febbraio 2018 solidarizzava su Fb con Di Battista che leggeva davanti alla villa di B. i passi della sentenza Dell’Utri sui finanziamenti di B. a Cosa Nostra, se non si riconosce più nel M5S e vuol essere coerente con la sua coscienza e i suoi elettori, trasloca nel gruppo misto. Non va in FI previo pellegrinaggio a Palazzo Grazioli chez Caimano
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