
Maurizio Cattelan , l’artista beffardo che amava gettare il sasso della provocazione e poi nascondersi dietro le assenze e i «no comment» , non c’è più. L’outsider che aveva fatto irruzione nel sistema dell’arte prendendolo in giro attraverso il furto di mostre altrui, fuggendo dai musei con lenzuola annodate o girando nella Biennale col triciclo come un molesto guastafeste, è sparito assieme al dito medio di marmo alzato davanti alla Borsa di Milano o al water in oro massiccio. Da…
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