
L’esito della seduta in Senato di martedì 13 agosto sembrerebbe non aver avuto l’esito che Matteo Salvini sperava. Alla fine, dopo una seduta condita da fischi e battute sulle reciproche abbronzature, si è deciso che il Presidente del Consiglio risponderà alle Camere il 20 agosto, e che il 22 dello stesso mese verrà invece votato il taglio dei parlamentari. A stupire il Quirinale è però il rilancio fatto da Matteo Salvini durante il suo intervento: «Missione accettata, sfida accettata: tagliamo per la prima volta nella storia insieme 345 parlamentari, poi si vota il giorno dopo.
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