
Il grande deluso a Castelvetrano è Pasquale Calamia, Pasquale Calamia lo storico consigliere comunale del PD che ha visto arrivare in città niente poco di meno che il neo eletto segretario Nicola Zingaretti a suo sostegno e che però, non ce l’ha fatta. Calamia, da anni, sotto il mirino della mafia locale per le sue denunce a contrasto delle cosche, si è attestato a un 16,1% mentre i suoi avversari più temibili, Calogero Martire, Calogero martire appoggiato da liste civiche e Enzo Alfano, esponente del Movimento Cinquestelle, hanno superato il primo turno elettorale e difatti vanno al ballottaggio del 12 maggio. Martire ha visto votare per lui più del 30% dei votanti e Alfano il 28,6%. Un testa a testa dunque fra i due che sono divisi da uno scarto di voti. Come la scorsa volta, anche quest’anno Castelvetrano va al ballottaggio. Forse i Cinquestelle si aspettavano qualcosa in più dato che Castelevetrano è una città che ha confermato nelle scorse elezioni politiche la sua preferenza verso i pentastellati.
Per leggere il resto dell’articolo devi collegarti direttamente sul sito della fonte:

